Saw 2 (2005)

Un film horror senza precedenti
prodotto in soli 25 giorni ! ! !

Quando si parla di film horror di alto spessore in alta definizione, come in questo caso di Saw 2, il pubblico e portato a pensare che dietro ci sia un lavoro lunghissimo. In realta, anche se molti film dello stesso genere impiegano mesi o anni prima di uscire al cinema, il bellissimo secondo capitolo di Saw ha richiesto meno di 1 mese per tutta la produzione. Precisamente 25 giorni. Un record per il settore, ma non per questo la qualita e scarsa. Il Detective Eric torna ad indagare sull'Enigmista dopo che e stato ritrovato un altro cadavere ucciso nella stessa maniera dei precedenti. Il serial killer e tornato, riuscira qualcuno a fermarlo? Voto 10!

Avatar / Recensione

Nel futuro dei viaggi interstellari del 22esimo secolo, il marine Jake (Sam Worthington) viene inviato sul pianeta Pandora, selvaggio mondo inesplorato abitato da sconosciute forme di vita e da una popolazione nativa, i Na'Vi, umanoidi alti tre metri e di colore blu. Grazie a tecniche genetiche e l'uso di strumentazioni particolari, vengono ricreati in laboratorio esseri identici ai nativi, ma che possono essere controllati per via telepatica dagli uomini: gli avatar. Jake dovra prendere il controllo di uno di essi e in questo modo integrarsi presso una di queste popolazioni, per studiarne usi e costumi ma soprattutto per carpire le informazioni relative alla posizione delle scorte di un minerale preziosissimo per gli avidi umani, che non esiteranno ad usare la forza per impadronirsene. Jake si trovera ben presto a dover scegliere da che parte stare e a lottare per una giusta causa. Il film piu costoso della storia del cinema, sino ad ora, Avatar ha richiesto 4 anni di lavorazione ed una cifra che supera i 300 milioni di dollari solo per la sua realizzazione come riportato da cb01. E ne son valsi la pena, visto lo spettacolo che si presenta agli occhi dello spettatore.

Girato con sofisticate tecnologie 3D motion capture, il film e un tripudio di effetti digitali e scenografici fantastici. James Cameron, dopo aver diretto un altro kolossal, Titanic, anche questa volta non si smentisce, colpendo le emozioni dello spettatore con qualcosa che il regista ha definito 'una esperienza visiva e sensoriale indimenticabile', che mira a stupire; e se nel 1995 era la colossale nave che colava a picco, stavolta e un fantasy fantascientifico ma dalle vicende raccontate nella trama ben radicate nel nostro presente e passato. Lo stesso regista ha affermato che Avatar vuole richiamare la guerra in VietNam, ma alla mente possono sovvenire anche le persecuzioni cui le piu primitive popolazioni di nativi americani furono costretti dagli europei sbarcati in America, avidi di ricchezze e denaro. Troviamo i marine americani, che si fan largo con lanciafiamme e robot meccanizzati tra la giungla, bombardando con missili ed esplosivi, altezzosi e spavaldi. Vince pero, come lieto fine comanda, il rapporto piu profondo ed intimo che lega gli esseri viventi alla madre terra, il rispetto per cio che non ci e dovuto, ma che e un dono di cui dobbiamo essere grati alla natura, in qualsiasi modo la si voglia chiamare. Cameron miscela bene le dosi di azione e sentimento, voli acrobatici a cavallo di dinosauri volanti e combattimenti con fiere aliene; effetto trionfale di effetti pirotecnici e azioni spettacolari sul finale, senza (stavolta) risvolti strazianti alla Titanic. Troviamo tra i protagonisti anche Sigourney Weaver nei panni della scienziata che cerca una soluzione pacifica e di aiutare i nativi, e Sam Worthington ad impersonare Jake, il marine paralizzato che controlla l'avatar. La trama risulta interessante e mai noiosa e, pur non essendo particolarmente innovativa, e rafforzata dal potere dell'immagine, che stavolta per davvero vale piu di mille parole: vedere per credere.

Cloverfield / Recensione

Chi si aspetta l'ennesimo film catastrofico sullo stile di Deep Impact o Independence Day ritrovera in questo Cloverfield solo un vago sentore dei film citati. C'e infatti ben presente la distruzione e il catastrofismo, stavolta ad opera di mostri tanto enormi quanto affamati, usciti da chissa dove e piombati nel centro di Manhattan per far strage di uomini e demolire palazzi; ci sono la confusione, le esplosioni, le grida, ma il film e in grado di angosciare lo spettatore molto piu che i sopra citati blockbuster. Sara probabilmente per via delle riprese, interamente girate tramite videocamera amatoriale, in stile Blair Witch Project. Non che girare un film utilizzando la scusa della videocamera, facendola sballottare qua e la per creare piu tensione, sia una scelta facile, anzi il regista con questa modalita riesce bene nel suo intento di catturare la tensione, il panico dei ragazzi protagonisti che, durante una festa per la promozione sul lavoro del proprietario della videocamera, vivono l'inizio e l'evolversi dell'incubo, quando l'attacco delle creature (o della creatura) comincia. La statua della liberta perde la testa, che rotola tra le automobili tra fumo ed esplosioni, palazzi che crollano ed inevitabile pensiero che va all'11 settembre. Mentre i soccorsi militari provano invano ad eliminare l'abominio, i ragazzi cercano di salvare una amica intrappolata mentre il mostro rilascia piccoli mostri ragnoidi egualmente famelici. Cloverfield si e dimostrato capace di mantenere ben desta l'attenzione dello spettatore fino alla fine, eccetto forse il primo quarto d'ora interamente dedicato al party del protagonista. Per il resto basta chiudere un occhio su qualche particolare poco verosimile e non domandarsi da dove mai sia saltato fuori il mostro, perche ce l'abbia tanto con la razza umana e perche una persona in pericolo di vita debba perdere il suo tempo a filmare tutto: sarebbero mancati gli elementi portanti di questa miscela catastrofica.

2012 (la Fine del Mondo) / Recensione

Come recita la profezia Maya, la fine del mondo arriva il 21 dicembre 2012, quando un allineamento particolare dei pianeti, che si verifica ogni 650 mila anni, porta ad eruzioni solari, sciami di neutrini che investono il nostro pianeta portando a incrementi di temperatura del nucleo. Le conseguenze sono sommovimenti delle placche telluriche, maremoti e devastazione. Ma l'uomo cerchera di sopravvivere al cataclisma. Diciamoci la verita: la maggior parte delle persone nutre un certo gusto nei cataclismi, nei disastri naturali e non, quando non le toccano direttamente.

E' un po' lo stesso effetto che rende curiosi quando si vede un incidente stradale, dove si raduna immediata la folla di sfaccendati. Sara perche si vede qualcosa che non capita tutti i giorni, sara perche dentro di noi scatta una certa inquietante soddisfazione nel sentirsi salvi e fortunati a dispetto di chi e stato colpito, o un macabro desiderio di vedere. Cosi anche le stesse idee e racconti di cataclismi profetizzati, per questo nostro aspetto psicologico, fanno presa sui grandi numeri, ed una profezia come quella del calendario Maya, che termina nel dicembre del 2012, probabilmente mal interpretata e sfruttata per i soliti fini commerciali, riesce a trovare interesse nel grande pubblico. Lo sa bene Roland Emmerich, che ha gia firmato altri disaster-movie del calibro di 'Independence Day' e 'The day after tomorrow'. In 2012 il ruolo del comune cittadino, che esce miracolato dal cataclisma con famiglia e cari al seguito, e lasciato a Jackson Curtis, interpretato da John Cusack. L'uomo, scrittore di scarso successo, separato dalla moglie, viene per caso a conoscenza del progetto di salvataggio allestito dal governo per salvare dagli tsunami parte della popolazione. Tra mille pericoli e rocambolesche fughe dal cataclisma l'uomo cerchera scampo per se e famiglia dalla furia degli eventi, mentre le alte sfere del potere politico organizzano l'esodo per garantirsi la salvezza a tutti i costi. Cosa ci troviamo davanti e facile prevederlo se si sono gia seguiti i film sopra citati del regista: devastazioni, catastrofi naturali, piogge di fuoco e onde anomale che inghiottono citta; i simboli del potere e della civilta che si sgretolano come fuscelli quando la terra inizia a tremare e voragini si aprono inghiottendo buoni e cattivi; fughe per mezzo di aerei che decollano mentre la pista viene inghiottita dal terremoto, e volano tra i grattacieli che crollano; la critica al materialismo, al potere politico cinico e l'inno alla collaborazione tra confratelli nel momento del bisogno; tutto questo incorniciato ovviamente da spettacolari effetti speciali. La storia per il resto prevede morali facili e plurimasticate, artificiose e se vogliamo banali, eroismi e patriottismo infarciti qua e la a decorare la pellicola. Quindi nel suo genere un film che attirera sicuramente, godibile e gioia per gli occhietti bramosi di catastrofi, ma alla fine nulla di piu, anzi in alcuni punti la pellicola risulta lenta, considerata la lunghezza del film, e talvolta scontata. Da segnalare una (forse volutamente, forse casualmente ironica) allusione ad un primo ministro italiano che decide, invece di fuggire e salvarsi, di restare nel proprio paese a pregare per i suoi concittadini. Insomma, per gli americani Berlusconi santo subito.

Watchmen / Recensione

In un 1985 alternativo, in pieno clima di guerra fredda, i supereroi sono relegati ad una vita normale, banditi dal loro passato e dai loro tormenti personali. Ma c'e chi continua ancora a vigilare. Uno di loro, Rorscharch, scopre che e in atto una misteriosa e macchinosa cospirazione, volta a eliminare e screditare i supereroi. Ma per quale fine? Gli eroi mascherati torneranno a unirsi, facendo i conti col loro passato nel tentativo di salvare l'umanita dalla catastrofe nucleare. La storia prende vita dal fumetto, degli anni 80, di Alan Moore e Dave Gibbons; i Watchmen, i giustizieri mascherati, tra cui troviamo il Comico, l'Uomo piu intelligente del mondo, o il dottor Manhattan. Uomini mascherati che ancora mancavano alla collezione cinematografica che ormai sta raschiando il fondo di questo genere: da Batman, a Spiderman, all'incredibile Hulk, e molti altri meno noti, ormai i fumetti sono diventati terreno fertile per la produzione di film che, in genere, finiscono per accontentare una parte dei fans e lasciare delusa l'altra parte.

Per quanto riguarda Watchmen, non possiamo parlare di un fumetto banale, ma anzi estremamente complesso, ricco di simbolismi e concetti profondi sulla stessa esistenza umana, e pregno di quel senso di insicurezza, paura e desiderio di giustizia dell'epoca storica in cui e ambientato; le tinte noir e le forti caratterizzazioni dei personaggi sono rievocati nel film da una sceneggiatura cupa e dalle tinte forti, sottolineate dal filtro usato per le riprese; l'introspezione e la caratterizzazione dei personaggi e ben riuscita, e il senso di trovarsi di fonte ad una graphic novel e centrato. Forse pero il regista Snyder (gia autore di altri ambiziosi progetti come 300) calca un po' troppo la mano per quanto riguarda l'introduzione di scene splatter particolarmente violente e alcune scene di sesso che van ben oltre il romantico e i limiti imposti dall'epoca in cui e stato scritto il fumetto. Una soglia valicata forse per voler rendere piu attuale la storia, ma che pesa su una pellicola che si trova per questo a risultare in qualche punto piuttosto incerta: la prima parte risulta lenta, e piu rivolta alle vicende del passato dei protagonisti, e le tinte da thriller noir fanno da cornice ad una vicenda complessa e con rimandi politico/storici (la guerra fredda, la guerra in Vietnam) che tornano a farsi attuali. La seconda parte del film invece si riavvicina piu ai canoni a cui ci hanno abituati gli ultimi kolossal-polpettoni estrapolati dalle pagine dei fumetti, con gli eroi buoni che le danno di santa ragione ai cattivi. Il tutto per una durata complessiva di quasi tre ore. La sceneggiatura ricca e complessa, il gusto per un sapiente rallenty e l'utilizzo di simbologie all'interno delle scene colpisce, cosi come gli effetti speciali. In conclusione, a chi si chiede se sia possibile realizzare un film con eroi mascherati con ancora sorprese da offrire, non banale e una trama ben congegnata, si puo rispondere di si: ma il film potrebbe non soddisfare ne i patiti del fumetto originale, ne tantomeno i neofiti che cercano esclusivamente un film alla 'Spiderman' o, semplicemente, piu canonico.

Alien Vs Predator 2 / Mini-Recensione

Una nave stellare, con a bordo alcuni Predator e i soliti alieni infestanti, piomba sulla terra, in una tranquilla cittadina americana. Gli alieni escono e fanno strage di uomini, da usare come incubatori per la loro prole. Il predator inviato in soccorso fara altrettanti danni, eliminando le tracce e i testimoni. Alien vs Predator mischia, come il precedente episodio, i protagonisti dei due film 'Alien' e 'Predator': gli alieni, dal sangue acido e corrosivo, sono i soliti parassiti che saltano fuori dal nulla, il Predator ha capacita di diventare invisibile e spara cannonate laser dal braccio. Le ambientazioni in cui avvengono gli inseguiimenti e i massacri sono quelle della cittadina, si va dalle fognature, alla piscina, il tutto nel classico stile horror, in cui il gruppo di protagonisti, alcuni giovani paesani, trovera via via la morte. Purtroppo comincia a diventare una minestra riscaldata gia un po' troppe volte, e il film fa perdere l'interesse nello spettatore quasi da subito. Speriamo non ne segua un terzo episodio...

Critica Saw 2

Come spesso accade per film che fanno parte di una saga cinematografica, il primo rappresenta il massimo della bellezza. Anche nel caso di Saw 2 il pubblico non ha apprezzato molto la pellicola, dandogli dalle 2 alle 3 stelle su 5 nei vari siti americani di Critica!

Incassi Saw 2

Saw 2 l'Enigmista ha guadagnato circa 85 milioni di dollari in Nord America e circa 65 nel resto nel mondo (con ben 5 milioni solo in Italia), per un totale di circa 145 milioni in tutto il mondo.